Gazzettari

Nel post precedente, scrivevo che parlare di Mourinho al Real Madrid, servisse a sviare l’attenzione da problemi importanti e seri che riguardano l’altra squadra di Milano, la prima della Gazzetta di oggi conferma appieno il mio pensiero. Ieri s’evidenziavano inesistenti crepe nella struttura della compagine nerazzurra, oggi vengono messe sullo stesso piano due situazioni diametralmente opposte. Da una parte ci sono le delicate questioni di un club che, reduce da una stagione fallimentare, si prepara ad attraversare un periodo di transizione pieno d’incognite. Dall’altra ci sono le manovre di una squadra che, confermatasi Campione d’Italia per il quarto anno consecutivo, s’appresta a rafforzare ulteriormente la propria rosa in vista della prossima stagione.
‘Prostituzione intellettuale’ direbbe qualcuno…
A nulla sono servite le dichiarazioni di Mourinho a SKY: “Rimarrò all’Inter al 99,9 per cento“. A nulla quelle di Maicon: “Resterò all’Inter al cento per cento“. Per la rosea, lo 0,1% del portoghese equivale al terremoto di casa Milanello.
Conclude il quadretto Fabio Capello, quello che quando era alla Roma accusava pubblicamente Moggi, salvo poi diventarne il primo degli estimatori una volta passato in bianconero: “La Juve non ha ancora smaltito le scorie di Calciopoli. Andare in serie B in quel modo crea una frattura interna che solo il tempo e una lungimiranza nella gestione degli acquisti può sanare. La retrocessione della Juventus, la penalizzazione del Milan: Calciopoli si sente ancora oggi. C’è sempre quel vizio di origine nel ciclo dell’Inter. Quando prendi una distanza dagli avversari poi è difficile per gli avversari recuperare. Senz’altro l’Inter è stata la squadra più forte degli ultimi anni, uno scudetto strameritato. Il campionato italiano non è mai stato in discussione, Inter in fuga dall’inizio alla fine e l’unico club organizzato per fermarla, la Roma, ha deluso“.
Giusto quello che dice il signor Capello, non fa una piega, ma tutti i vizi accumulati dalla signora prima che venisse fuori lo scandalo? Ne vogliamo parlare?










