Le prime sentenze dell’era Mourinho

La stagione 08/09 è finita (o quasi, manca solo la Supercoppa Italia), l’Inter si laurea Campione d’Italia per la quarta volta consecutiva. Capisco gli isterismi di Ibrahimovic nei confronti di Balotelli, mi rendo conto della frustrazione che possa accumulare un campione del suo calibro che non riesce ad esprimere appieno il proprio potenziale, all’Inter manca un centrocampista che sappia mettere la palla proprio lì, quando e dove serve, e a farne le spese è principalmente il Genio, un fuoriclasse che spesso dialoga da solo per mancanza di compagni che sappiano supportarlo adeguatamente.
Mourinho si conferma un extra terrestre, l’ultimo assaggio delle sue capacità l’abbiamo avuto durante Inter-Siena: anche se Balotelli va a segno, lui lo rimprovera per non aver passato la palla ad Ibra come da programma, ma poi gli rende omaggio regalandogli la standing ovation del Meazza. Ignora la bizze di Ibracadabra consumando tutti i cambi di fronte all’incredulo svedese, ma di fatto lo costringe a giocare una partita che chiuderà in crescendo, il suo gol infatti è solo la ciliegina sulla torta dell’ennesima superba prestazione.
Si sprecano gli articoli montati ad hoc del tipo -Ibrahimovic gela la festa: “Futuro? Nessuna garanzia-, dove Pier Luigi Todisco evidenzia frasi come: “Nel futuro non so dove sarò”, a scapito di altre come “Ora dobbiamo portare questa mentalità in Europa”. Alcuni altri poi sono maestri nel mettere esclusivamente in evidenza i lati negativi della compagine nerazzurra, dei veri e propri specialisti del pelo nell’uovo, gente come Claudio De Carli, giornalisti dal dente tanto avvelenato, al punto da non saper più cosa sia l’obiettività.
Sarebbe troppo facile irridere quelli che facevano proclami a nove colonne e che hanno chiuso la stagione con zero titoli. Sarebbe troppo semplice attaccare un club allo sbando, che in barba alle promesse d’inizio stagione, saluta l’anno con zero titoli e con l’esonero (riparatorio solo per i tifosi) dell’allenatore. Sarebbe logico, anche troppo, ricordare a quelli che l’anno scorso piangevano, che il potenziale espresso nell’arco di una stagione non è veritiero circa la reale forza di una squadra, da Campioni d’Italia per mezz’ora a vincitori di zero titoli, il passo è breve.
Per tutta questa gente, la risposta più bella giunge direttamente dal n°1 nerazzurro: “Oggi penso soltanto alla partita di ieri, al campionato che abbiamo fatto. Ho il piacere di pensarci, anche solo per una mattina, e quindi per il momento non penso a un’Inter più forte. L’anno prossimo avremo degli impegni importanti. Certamente saremo seri nell’affrontarli, ma non è che stamane mi spacchi la testa per l’anno prossimo“.
Io mi godo questo scudetto, e lo faccio fino in fondo, perchè ogni anno che passa è sempre più gustoso. L’appetito vien mangiando e l’ultima vittoria, è sempre la più ghiotta.











Sono veramente comici…comici ma anche (a loro modo) furbi. Adesso per tutti i giornalai italiani è assolutamente vietato parlare del fallimento totale del Bilan (Causa campagna elettorale). E’ talmente palese che non si può dire nulla di Ancelotti al Chelsea, del fallimento Sheva (terzo stipendio più pagato della serie A !), del fallimento Ronaldinho (Che ha anche venduto poche magliette) etc…
Io mi chiedo….se ci sono tutte queste tensioni all’Inter che ha appena stravinto il quarto scudetto consecutivo, secondo voi nello spogliaioto di Casa Milanello che aria può tirare ?
Basterebbe intervistare uno dei tanti tifosi vip rossoneri (Tipo Teocoli) e chiedergli…sei contento di Ronaldinho, Sheva, Senderos, Flamini e compagni, che hanno prodotti serun tituli e 67 milioni di passivo ?
evviva la Inter…
Ecco, quest’articolo del corriere della sera forse esprime meglio il concetto:
http://www.corriere.it/sport/09_maggio_19/ibrahimovic_rompe_c1d11be0-443d-11de-a9a2-00144f02aabc.shtml
E’ vero godiamoci questo scudetto!
Però per quanto riguarda il discordo Ibra per me può anche andare, anzi che lo faccia subito! Domenica è stata una serata di festa e lui in campo e fuori è stato sempre con quell’aria arrogante. Proprio non riesco a capire il suo atteggiamento di superiorità verso i compagni di squadra: sempre a rimproverare gli altri in campo e a dare occhiatacce. Vorrei ricoirdare a Ibra che gioca nell’INTER non nel Castel di Sangro (con tutto il rispetto).
Nemmeno MARADONA (il più forte giocatore mai esistito sulla faccia della terra) si permetteva di rivolgersi così verso i compagni di squadra e verso il pubblico.
E poi quelle dichiarazioni del tipo “non posso garantire.. a fine stagione vedremo”. Ma per favore! Non dobbiamo mica perdorgli tutto! Nessuno lo discute come calciatore ma per me lui non è mai stato un beniamino.
Detto questo..io sinceramente ne ho le balle piene dei sui comportamenti quindi…morto un papa se ne fa un altro! E poi per me conta solo l’inter: ” L’INTER RESTA, I CAMPIONI PASSSANO”!
Ciao, IBRA…grazie di tutto..ma adesso vai vai..vai a fare il divo altrove!