Giù le mani da Balotelli

2009 Aprile 20

SOCCER-ITALY/

Massimo Moratti sui cori: “Già, se fossi stato allo stadio a un certo punto avrei lasciato il mio posto in tribuna, sarei sceso in campo e avrei ritirato la squadra. Perché c’è un limite a tutto, quei cori sono stati fatti da quasi tutto lo stadio, con una convinzione tale che sembrava esserci orgoglio e felicità nel cantarli. Questo è terribile, tutto ciò va al di là della partita, del risultato, dei gol fatti e di quelli sbagliati“.

Sui media: “La cosa che più mi ha fatto impressione sono stati i commenti dei media, a cominciare da quelli delle tv: soft, per non dire assolutori. Come se si trattasse di fischi, che sono abbastanza normali negli stadi di tutto il mondo. E questo è l’aspetto che più mi sconcerta e mi indigna. Evidentemente cresce una certa assuefazione al razzismo. Va tutto bene? È tutto normale?“.

Sui bianconeri e le reazioni istituzionali: “Ho ascoltato poi continue critiche in diretta e in differita a Balotelli, per quello che faceva in campo. Io invece sono convinto che Mario, continuamente provocato, abbia avuto un comportamento civilissimo e abbia dimostrato maturità. Mi aspettavo subito le scuse della Federcalcio e della Juve, non a me o all’Inter, ma al ragazzo, per quanto ha subìto a Torino. Per ora non ho sentito niente. Ho anche pensato che la partita potesse essere interrotta dall’arbitro: mi sono sbagliato, niente da fare. Di certo, tutta la squadra, da Zanetti in giù, ha lasciato Torino molto scossa; ci sono rimasti tutti malissimo“.

Ernesto Paolillo sugli juventini: “Sul terreno di gioco c’è stato un sistematico e vergognoso tentativo di provocare un giovane come Balotelli, qualcosa di studiato a tavolino. Non era una partita da oratorio o tra dilettanti e per questo considero scorretto il comportamento dei giocatori della Juventus che si sono resi protagonisti di tali atteggiamenti. Provocare un ragazzo in quella maniera è sleale, antisportivo e vergognoso. In più, nessuno di loro si è scusato e non sta a me sollecitare le scuse da parte bianconera“.

Sui cori: “Per quanto concerne i cori razzisti qualcuno deve intervenire. Non sono io il giudice sportivo, non devo suggerire la squalifica del campo. Sono irritato per quanto avvenuto, mi aspetto ripercussioni disciplinari. E direi queste cose anche se Balotelli non fosse un giocatore dell’Inter”.

Leggete le assurde dichiarazioni di Buffon, si commentano da sole: “I cori razzisti sono sbagliati, a priori. Anche se credo si trattasse più di cori offensivi, di scherno, non razzisti. Noi calciatori dobbiamo stare attenti a non istigare il pubblico con i nostri comportamenti. Balotelli è un ragazzo giovane, molto dotato, mi è anche simpatico, però deve fare in modo che il carattere non diventi il suo tallone d’Achille“.

Le uniche parole bianconere adeguate sono finora quelle di Cobolli Gigli: “A nome della Juventus e della grandissima maggioranza dei suoi tifosi, esprimo una ferma condanna per i cori razzisti contro il giocatore dell’Inter Mario Balotelli. Non ci sono alibi o giustificazioni a simili atteggiamenti: il tifo calcistico può essere acceso, ma episodi come questi sono inaccettabili. Tutti insieme dobbiamo cercare di alimentare una cultura sportiva che metta al centro il rispetto dell’avversario e la lotta al razzismo“. Sarà un tentativo per smorzare l’imminente sanzione?

Il presidente dell’Aia Marcello Nicchi: “Un episodio gravissimo, l’arbitro ha il dovere di annotare sul proprio taccuino ciò che accade in campo, non può sospendere la partita in caso di cori razzisti, ma prendere nota sì. L’Uefa e la Fifa ci chiedono sempre di essere molto severi su questa questione e di eliminare questi gravi episodi“.

Sergio Campana, presidente dell’Aic (Associazione italiana calciatori): “Adesso cercheremo di sensibilizzare la Figc e la Lega perché prendano iniziative. Non si deve far passare un fatto del genere senza prendere provvedimenti. Queste manifestazioni di razzismo, oltretutto contro un giocatore italiano a tutti gli effetti, sono assolutamente inaccettabili. Non ci si aspettava un episodio del genere in una città civilissima come Torino. Abbiamo ricevuto molte telefonate dai giocatori, che esprimono solidarietà a Balotelli e ci invitano a prendere posizione. Ne parleremo nei prossimi giorni in occasione di una riunione dell’Associazione Calciatori. Non so ancora quali decisioni prenderà il consiglio direttivo, ma certo non lasceremo passare il fatto inosservato“.


4 Risposte Lascia un →
  1. 2009 Aprile 22

    Stanno facendo di tutto purché quella forte rivalità che c’è sempre stata si trasformi in vero odio. Giocatori e dirigenti per primi.

  2. 2009 Aprile 21
    fausto permalink

    aggiunerei anche che non c’è neanche bisogno di condannare ma di compatire, poichè a con tali manifestazioni è come volersi dimostrare (loro si!) esseri inferiori e volersi far del male facendolo sapere a tutti. Visto anche il risultato ottenuto.

  3. 2009 Aprile 20

    La Juventus dovrà disputare un turno a porte chiuse, ecco le motivazioni del giudice sportivo: “I cori razzisti si sono verificati in molteplici occasioni e in vari settori dello stadio. I sostenitori della società ospitante intonavano cori costituenti espressione di discriminazione razziale nei confronti di un calciatore della squadra avversaria”.

    Gianpaolo Tosel ha inoltre sottolineato (e questa è una cosa gravissima): “L’assenza di qualsiasi manifestazione dissociativa da parte di altri sostenitori ovvero di interventi dissuasivi da parte della società”.

    La vergogna è duplice: dalla Juventus non è arrivato nulla, neanche un semplice dissociarsi dai cori razzisti, dal campo… penso che le tue parole abbiano reso alla perfezione il quadro.

  4. 2009 Aprile 20
    fausto permalink

    Il bello della storia è che hanno cercato di far perdere la testa a Mario e invece hanno finito per sclerare loro come dei polli (espulsione di Tiago). A parte il significato di tutto questo (mandare fuori di testa chi stà cercando di provocarti la dice lunga sul carattere e la determinazione di una persona), i mezzi con i quali hanno tentato di mettere in difficoltà il nostro eroe meritano un solo commento, che secondo me è molto ma molto più pesante del peggior insulto che gli hanno rivolto ossia: “Miserie umane” e in più, questa volta sportivamente parlando: “zero tituli”.

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