Mancini da Chiambretti

2009 Aprile 9

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Josè Mourinho: “Io ho vinto la Supercoppa perchè Mancini ha vinto il Campionato“. Queste parole, che sembrano vecchie chissà quanto, in realtà risalgono all’inizio della stagione. Piuttosto deludente la serata del Mancio al Chiambretti Night, il duello mediatico è stato vinto, com’era prevedibile, dall’uomo di Setubal. Per certi versi è un peccato che Mancini abbia prestato il fianco alle vedove su argomenti obiettivamente incontestabili.

Roberto Mancini: “Mourinho ha detto che dopo l’eliminazione dalla Champions ha chiesto una riunione di mercato mentre io avevo annunciato l’addio? Chissà, probabilmente è stata un’altra riunione da 100 milioni, per avere nuovi giocatori…“. L’unico vero affondo del Mancio al portoghese durante tutta la trasmissione.

Io e il mio staff amavamo stare sul campo, non in ufficio. Ai giocatori, anche a quelli bravi, si può insegnare qualche cosa sul campo, non in ufficio. E comunque un ufficio c’era. Ora c’è una nuova legge che permette di costruire il 30 per cento in più… sai che ufficio grande sarebbe venuto… ma Mourinho è un geometra?“. Al di là della simpatica battuta, il tentativo di sminuire l’importanza dell’ufficio ci lascia intendere quanto il tecnico jesino sia poco preparato in ottica immagine/comunicazione.

Santon e Balotelli sono meriti del settore giovanile dell’Inter. Se sono bravi, comunque, mese più, mese meno, vengono fuori. Santon era negli Allievi, poi è passato nella Primavera ma era spesso infortunato e poi era già in Nazionale Under 16. L’avrei chiamato anche io. I giovani Mourinho li ha trovati“. Tutto giusto, tutto vero, peccato però che Mourinho si fosse vantato d’aver avuto il coraggio di far giocare Santon al posto d’un senatore (Maxwell), mica d’averlo scoperto.

All’Inter ho vinto due scudetti e mezzo. Quello di Calciopoli non sarebbe stato giusto cancellarlo, andavano cancellate cose che hanno fatto altri e che non dovevano essere commesse, anche perché non servivano, vista la forza della Juventus. La macchia non è dell’Inter o di Moratti“. Questo argomento l’ho già affrontato un paio di post fa.

Se devo trovare un difetto a Moratti dico che cambia troppi allenatori e quando perdi non ti chiama“. Se non fosse stato per Calciopoli, Moratti avrebbe cambiato comunque tanti allenatori? Trovo ingiusto il fatto che Mancini non sottolinei queste cose.

Non rinunciare allo stipendio non è stata una ripicca, c’è modo e modo di comportarsi. Non mi è piaciuto come è stato gestito il mio esonero, sono stati fatti comunicati freddini. L’avessi saputo prima, avrei trovato squadra più facilmente. Dopo la partita contro il Liverpool, ho detto credo che me ne andrò, non che me ne andavo. Poi sono stato da Moratti e gli ho spiegato perché mi ero espresso in quei termini. Credevo fosse finita così, non mi aspettavo quello che è successo. E non mi è piaciuto quello che è stato fatto dopo. Intendo quello che ha fatto il suo staff con quei comunicati che si riferivano a situazioni successe nella settimana prima dello scudetto. Se mi avesse detto quello che voleva fare prima, per me sarebbe stato più facile trovare una squadra“. Su queste ultime dichiarazioni do ragione a Mancini, ma solo in parte. Visto da Presidente, uno sfogo come quello post-Liverpool è estremamente deleterio, Moratti in alcune cose può aver sbagliato, ma solo per il bene della squadra. Ricordiamoci che quello scudetto, praticamente già in cassaforte, abbiamo seriamente rischiato di perderlo.

Il popolo nerazzurro ti ama ancora caro Roberto, ma in futuro, per piacere, risparmiaci/ti certe cose.

Con affetto, un tuo tifoso per sempre.

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