Dignità professionale

Carlo Ancelotti 1: “Mourinho dovrebbe chiedersi perché tutta l’Italia possa essere felice di questa eliminazione“.
Carlo Ancelotti 2: “L’Inter a Manchester ha preso coraggio perché doveva rimontare. Dopo quattro minuti era già sotto di un gol“.
Costa Alberto: “Javier Zanetti dice -Adesso puntiamo allo scudetto che vale come la Champions League- ma sembra un po’ la storia della volpe e dell’ uva“.
Carlo Ancelotti 3: “Proprio così. Il fascino della Champions è unico“.
Costa Alberto: “Mourinho ha raccontato pubblicamente di avere regalato a Ferguson una bottiglia da 300 euro“.
Carlo Ancelotti 4: “Ma io mica sono Mourinho… Il prezzo non lo dico“.
Carlo Ancelotti 5: “Mourinho? Si parla sempre del comunicatore che è una componente che mi affascina poco della sua personalità, perchè spesso dice anche cose inutili“.
José Mourinho: “Un allenatore può perdere tutto meno che la sua dignità professionale. Io quella non la perdo. Alle persone intelligenti possono bastare due parole per capire, io ne ho dette nove. Fate voi… “.
Carlo Ancelotti 6: “Non so a cosa si riferisca. Io ho giá detto che non parlerò più dell’Inter di Mourinho. Consiglio a Mourinho di non parlare più del Milan, non ne vale la pena, non serve“.
Davvero Carlo Ancelotti non capisce a cosa si riferisca Mourinho? Vabbè che stiamo parlando dell’allenatore del Milan, ma c’è un limite… che ipocrisia. Chieda a Berlusconi…
C’è il rischio psicologico che, dopo aver vinto gli ultimi tre scudetti, pensiate più alla Champions League?
“Una squadra seria come la nostra deve puntare a vincere tutto, poi è chiaro che società, giocatori e tifosi hanno questo sogno di vincere la Champions League. Credo però che per prima cosa dobbiamo cercare di vincere la Supercoppa e dobbiamo cercare di iniziare il campionato nel miglior modo possibile“.
Julio Cruz, 20 Luglio 2008A inizio stagione si pensa a tutti i possibili obbiettivi, c’è un pensiero speciale rivolto alla conquista della Champions League o gli obbiettivi sono tutti allo stesso livello?
“Gli obbiettivi sono tutti sullo stesso piano, questo è il pensiero che la squadra ha sempre avuto e che hanno anche tutte le squadre importanti che hanno l’obbligo di lottare per tutte le competizioni, il gruppo ha quattro obbiettivi e ha sempre voluto centrarli tutti. Non è casuale che negli ultimi anni l’Inter sia stata quattro volte in finale di Coppa Italia, questo significa che non abbiamo mai sottovalutato nessuna competizione. È vero che abbiamo avuto più fortuna e continuità in campionato che in Champions League, ma alla fine la cosa importante e raggiungere uno di questi traguardi“.
Esteban Cambiasso, 21 Luglio 2008
“Il Milan, dopo l’eliminazione dalla Coppa Uefa, non ha nient’altro per cui giocare e si può dire che la sua stagione sia già finita a marzo“. Josè Mourinho
“All’Old Trafford, durante le interviste del dopo gara, mi sono dimenticato di parlare di Walter Samuel e desidero farlo ora: un giocatore che non è stato in grado di allenarsi per tre settimane e che è arrivato con coraggio per disputare i novanta minuti di una partita come Manchester United-Inter, un calciatore che non merita che il suo allenatore si dimentichi pubblicamente di lui. Ma desidero parlare anche di Ivan Cordoba: dopo essersi infortunato nella trasferta a Genova, cosa che ha nascosto a tutti perché conosceva le nostre difficoltà, ha giocato all’Old Trafford con l’ambizione di aiutare la squadra, ha nascosto fino al termine della gara il suo dolore, e dopo la partita tutti abbiamo saputo che era infortunato, già il giorno dopo gli è stata riscontrata una lesione muscolare al retto femorale. Per tutto questo anche lui non merita di essere dimenticato. Queste sono cose che i tifosi devono sapere, che i ragazzi hanno fatto un grande sforzo per esserci, si deve sapere che tipo di uomini ha l’Inter“.










