Un’Interina al comando

Adesso è chiaro, nessuno voleva che ‘il club più titolato al mondo’ perdesse il derby in mondovisione. Come tutti ormai sappiamo, ieri pomeriggio Tosel ha ufficializzato la regolarità del gol di Adriano, ai cugini non resta dunque che riflettere sulla mediocrità della loro rosa. La seconda squadra di Milano deve il terzo posto in classifica ai clamorosi errori dei direttori di gara. I rossoneri visti nel derby sono stati, molto probabilmente, i migliori della stagione, ma nonostante ciò non hanno perso di goleada solo per colpa dei nostri soliti e abbondanti errori in fase di finalizzazione del gioco.
Tuttavia è evidente come da una parte si provi in ogni modo a sminuire la vittoria dell’Inter, mentre dall’altra si cerchi di rendere la brutta sconfitta, che rischia di pregiudicare l’intera stagione del Milan, meno pesante e amara.
Passi per la confusione che alcune dichiarazioni, tipo queste di Alberto Di Chiara, contribuiscono a creare: “Come al solito sono stati utilizzati due pesi e due misure, io non avrei squalificato Gilardino per la stessa motivazione per cui non è stato squalificato Adriano“. Allora Tosel optò per la sospensione in quanto la volontà di Gilardino di mandare in rete la palla con la mano era evidente, esattamente l’opposto per quanto riguarda Adriano. Ma a quanto pare sono davvero poche le persone che riescono a capire questa semplice cosa.
Passi per la battuta del povero Galliani: “Un derby per arrivare ad Agger? L’Inter vincerà anche questo, d’altronde per firmare un contratto serve una mano…“. Del resto dev’essere dura accettare di perdere un derby che ti fa sprofondare a -11, per certi versi dovrebbero esserci abituati, ma lo sanno tutti che ’quelli della partita secca’ non sono dei campioni, nè di stile, tantomeno d’umiltà.
Trovo però quasi (il quasi è dovuto al suo passato gobbo) incredibile che ancora oggi venga fuori Michel Platini con queste parole: “Se ci fosse stato un arbitro in più la mano di Adriano l’avrebbe vista, in campo non serve tecnologia, ma più arbitri“.
Completano il quadro le dichiarazioni di Keir Radnedge, scrittore e vice direttore di World Soccer: “Tutta l’opinione pubblica sportiva inglese pensa che l’Inter sia sopravvalutata, senza dubbio“.
Noi ci auguriamo che lo pensino anche a Manchester, chissà che per una volta, la nostra simpatica stampa non ci torni utile.
Quasi dimenticavo… qualche gara fa, quando le cose ‘giravano bene’ per una certa squadra di Torino, tutti i media avevano unanimamente proclamato che bisognava accettare serenamente gli errori arbitrali. Il gol di Adriano era regolare, non c’è stato alcun errore da parte di Rosetti, pensate se avesse sbagliato…










