Parola di Mou

Sulla squadra: “Dopo Inter-Torino ha detto che non si spiegava il perchè la squadra non avesse giocato per un’ora e si fosse svegliata solo nella mezz’ora finale, ha capito i motivi?”.
“Si”.
Su Balotelli: “Per quello che ho visto, letto e capito la sua crescita è sempre stata una crescita nella quale ha giocato dove doveva giocare. Ho letto, per esempio, alcune dichiarazioni rilasciate in un’intervista da Vincenzo Esposito, l’allenatore della primavera, nelle quali lui dice esattamente questo, che Mario non aveva la maturità tattica e psicologica per giocare dovunque e non era un giocatore che poteva fare un gioco prettamente di squadra. Dalle parole di Esposito, ho capito che il sistema tattico per fare giocare Mario era un sistema nel quale c’erano dieci giocatori più lui. Nella mia squadra no, per me Mario ha il potenziale fisico e tecnico per giocare in tanti ruoli, ha tutto: velocità, qualità tecnica, sa battere i cross, sa calciare bene in porta, non va male nei colpi di testa. Per me ha il potenziale per giocare come punta, dietro la punta, ha potenziale per tutto, bisogna migliorare la sua responsabilità in campo e questa non migliora sicuramente in un sistema tattico di dieci giocatori più lui. Dipende da lui perchè ha un grandissimo potenziale e quando il potenziale esiste, il livello di diligenza deve essere molto alto e quando la diligenza è piccola lo diventa anche la potenzialità”.
Su Juventus e Milan: “Abbiamo sei punti di vantaggio e penso che sia la Juventus che il Milan sarebbero molto felici di fare un cambio con la nostra situazione”.
Sui cugini: “Milan bene, Pato bene, Beckham bene, Kakà bene. Squadra con qualità… sei punti di meno”.
Il ritratto di Mario è perfetto, ha capito e inquadrato la situazione in maniera eccellente. Quel “si” detto all’inizio della conferenza ha invece un doppio valore, da una parte è uno spasso, dall’altra significa che non dovremmo più assistere a certe gare da “fegato spappolato”. Sui gobbi e i cugini poi è stato semplicemente… Mitico!










