Gufi, vedove e burattini!

2008 Settembre 20
Come l’Inter vinse, tra polemiche e veleni,
il 16° scudetto nell’anno del centenario.
UNDICESIMA PARTE

Che anno incredibile, non abbiamo voluto farci mancar nulla, siamo anche riusciti a litigare con i musulmani, ricordate la polemica per la maglia rossocrociata dopo Inter-Fenerbahçe del 27 novembre 2007?

Il campionato è oramai agli sgoccioli e queste sono le ultime partite dell’Inter dove si è riscontrata una qualche irregolarità:

Atalanta-Inter: lo 0-1 di Vieira è viziato da un fallo visto che saltando colpisce con il gomito Pellegrino. Al 40′ manca un rigore all’Inter per fallo di Floccari su Vieira. Al 27’ della ripresa Cruz viene falciato da Pellegrino che gli nega una chiara occasione da gol, ma l’atalantino non verrà espulso. Manca un rigore anche all’Atalanta per fallo di Materazzi su Inzaghi.

Milan-Inter: noi ci giochiamo una grossa chance per chiudere il campionato, loro sono alla disperata ricerca di punti per guadagnarsi l’accesso ai preliminari di Champions. Vincere il campionato in casa dei cugini escludendoli matematicamente dalla coppa è un dolce sogno. Non avverrà, ma il verdetto dell’ultima giornata di campionato sarà proprio quello: noi Campioni d’Italia e loro in zona UEFA. “Del resto, è l’unico trofeo che manca dalla bacheca”: fa notare qualcuno.
Ma veniamo alla gara, al 19′ della ripresa Bonera spinge nettamente Crespo che cade in area rossonera, Rosetti non fischia il rigore. Al 34′ Suazo è trattenuto in area, ma Rosetti fischia un fallo proprio all’hondureno. Gli interisti molto elegantemente non hanno contestato quegli episodi, neanche nel dopo gara. Hanno incassato la sconfitta e voltato pagina. I giornali? Neanche un cenno.

Pare Incredibile, ma è ancora tutto in gioco. Flagellati dagli infortuni, sfiancati dai doppi gialli, stressati da gufi, vedove e nemici, “Siamo ancora vivi”, per dirla alla Vasco Rossi.

Eccoci dunque alla penultima di campionato, la 37a giornata si gioca Inter-Siena. Due volte in vantaggio e due volte raggiunti, quella partita sembrava un incubo. I ragazzi erano nervosi, quel tipo di atteggiamento che ti porta a strafare nel tentativo di chiudere in fretta i conti e inevitabilmente, sbagli. Nel finale della gara Gava concederà molto generosamente un rigore ai nerazzurri, che verrà tirato e sbagliato da Materazzi. Il Corriere dello Sport, tentando l’ultimo disperato assalto mediatico, all’indomani titolerà: “Non sono ancora riusciti a far vincere lo scudetto all’Inter”.

In quest’ultimo periodo succede di tutto, vengono rese pubbliche delle intercettazioni su Domenico Brescia che riguardano un’indagine per traffico di droga, saltano fuori i nomi di Roberto Mancini, Sinisa Mihajlovic, Alessando Altobelli e Javier Zanetti. I tre non risultavano indagati, né mai lo saranno e ancora oggi non si è capito chi e perché abbia reso pubbliche quelle intercettazioni. “Non penalmente rilevanti”: si leggeva sul comunicato ANSA.

Nell’ultimo, disperato tentativo di ostacolare in qualche modo il nostro cammino c’è anche chi sconfina nel grottesco, leggete cosa pubblica “Libero” di Feltri: “C’era una volta un bellissimo gatto nero. Viveva ad Appiano Gentile. Gli piaceva sdraiarsi sull’erba e giocare coi calciatori dell’Inter in allenamento, fino a quando non fu preso di mira “oddio un gatto nero, porta sfiga. Un giorno, un attaccante di nome Figo, un portoghese che non segnava un gol dalla presa di Troia, lo ha schiacciato con la jeep. Oh, eliminato lo iettatore! Però, che campione d’intelligenza, quel Figo. Il quale, la domenica dopo, viene utilizzato da Mancini nella partita contro la Juve e si infortuna alla gamba… Da quel momento l’Inter ha avuto solo tribolazioni, si è mangiata gran parte del vantaggio sulla Roma. Non era il micio nero che menava sfiga, ma chi lo ha ucciso, lo sfigato Figo.

Libero, uno dei principali quotidiani nazionali. Il dramma è che non stiamo parlando di un trafiletto in seconda di copertina o di un bell’articolo nello spazio dedicato al gossip, ma della “prima”: titolo a nove colonne con foto che occupa l’intera pagina.

Per la fine del campionato, pare che Vittorio Feltri abbia preparato un numero speciale del suo quotidiano in collaborazione con Luciano Moggi. Libero non esce di lunedì perchè la domenica i giornalisti andrebbero pagati di più, inoltre la politica del giornale dà allo sport poca importanza, ma quel lunedì pare che fossero disposti a pubblicare 25mila copie del giornale, ma solo in caso di scudetto romanista…

Domani decideremo noi.

Avrete sempre e comunque un ruolo secondario in questo campionato, come avete fatto sin dall’inizio non potete far altro che stare a guardare. Nel bene e nel male, a decidere lo scudetto 2007/2008 saremo noi: l’Inter!

Scudetto speciale vinto soli contro tutti. Siamo felicissimi, i ragazzi hanno stravinto un campionato difficilissimo, malgrado tutta l’Italia non interista abbia tifato contro. Questo ci rende ancora più fieri e orgogliosi. La squadra meritava questa vittoria, è stata veramente formidabile. Questo scudetto è più bello di quello dell’anno scorso. Complimenti alla Roma che ha dato tutto, ma credo che ha vinto la squadra più forte. Mancini è stato fantastico perché ha resistito a tutte le balle che si dicono in giro”. Massimo Moratti

L’Inter ha deciso di non far entrare le telecamere negli spogliatoi dello stadio Tardini di Parma per riprendere la festa scudetto. Contrariamente alle consuetudini, al momento nessuna delle TV che detengono i diritti del campionato o del singolo club hanno accesso allo spogliatoio. L’Inter avrebbe deciso il silenzio stampa per protesta contro tutte le critiche piovute nelle settimane scorse sulla squadra“. gazzetta.it

In testa dalla quinta giornata, l’Inter è diventata capolista solitaria a partire dalla sesta, quando ha vinto lo scontro diretto in casa della Roma per 4-1, da quel giorno non è mai stata raggiunta.

I nerazzurri si confermano per la terza volta consecutiva Campioni d’Italia vincendo il maggior numero di partite.

Quella nerazzurra è la formazione che ha perso meno gare, vantando la miglior difesa.

L’Inter è stata la squadra che ha mandato in rete il maggior numero di giocatori.

Ecco in ordine alfabetico i 18 calciatori nerazzurri andati in gol: Adriano, Balotelli, Burdisso, Cambiasso, Cesar, Cordoba, Crespo, Cruz, Figo, Ibrahimovic, Jimenez, Maicon, Maniche, Materazzi, Stankovic, Suazo, Vieira, Zanetti.

Questo scudetto l’ha vinto il gruppo. Abbiamo saputo affrontare infortuni e squalifiche grazie allo straordinario impegno collettivo: non è un caso che la nostra squadra è quella che ha mandato in gol più giocatori. Personalmente dedicherei questo tricolore a Mancini, per l’eccellente lavoro che ha svolto e per la faccia che non ha mai esitato “a metterci”. Sono fermamente convinto che dobbiamo ringraziare tanto lui, se siamo tornati degni di chiamarci Inter. Roberto non ha mai tolto dal collo la sciarpa dell’Inter, in nessuna partita.

2 Risposte Lascia un →
  1. 2008 Settembre 21

    Si, la nostra Beneamata è davvero unica. È proprio “speciale” essere interisti.

  2. 2008 Settembre 20

    “questo scudetto è per gli interisti,solo per loro”:così ha detto il mancio a parma e il suo viso prima contratto poi felice,ma purtroppo non al 100% perchè già sapeva che sarebbe stato cacciato,me li ricorderò per sempre.sono queste le emozioni che mi legano all’inter e che mi porto dentro al di là delle vittorie che pure mi fanno troppo piacere ma il sentimento del tifo si nutre di cose più profonde di uno schema,se no la vita sarebbe un’arida successione di eventi senza sentimenti.per fortuna non è così e l’inter è speciale proprio per questo.

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