Il V-DAY del campionato 2007/2008
Come l’Inter vinse, tra polemiche e veleni,
il 16° scudetto nell’anno del centenario.
DECIMA PARTE

Nella 33a giornata si gioca Udinese-Roma, l’incontro verrà ricordato per il triplice vaffa di Totti a Rizzoli, ma prima di parlarne vorrei ripercorrere con voi alcuni episodi chiave della stagione.
All’inizio di questi post ho parlato di una disparità di trattamento da parte di Pierluigi Collina e dei suoi uomini provocata dai finti scandali mediatici e dalle lamentele di club importanti come la Juve e il Milan. Ecco alcuni esempi:
leggete i titoli dei principali quotidiani all’indomani di Napoli-Juventus, per via degli errori commessi, l’arbitro Bergonzi verrà sospeso un mese:
La Gazzetta dello Sport: “Il Napoli e l’arbitro battono la Juventus”
Il Corriere dello Sport: “Napoli vola, furia Juve”
Tuttosport: “Bergonzi-Juve 3-1”
Il Corriere della Sera: “Due rigori fantasma: l’arbitro affonda la Juve”
La Repubblica: “Due rigori fantasma: Juve KO al San Paolo”
La Stampa: “L’arbitro condanna la Juve”
Non si registrano invece particolari rumori dei media né conseguenze per l’arbitro, per quanto riguarda Juventus-Fiorentina, in quell’occasione: gol in fuorigioco regalato ai bianconeri, due rigori negati ai viola.
Dopo Reggina-Juventus, la partita della “simpatica” lettera di Cobolli: Dondarini tornerà ad arbitrare circa un mese dopo, 1l 21 marzo dirigerà Spezia-Vicenza, incontro valido per la 32a giornata del campionato di serie B.
Inter-Parma, la partita del rigore dubbio in favore dell’Inter che scatenerà i media di tutta Italia: Andrea Gervasoni becca un mese di sospensione.
Udinese-Inter, la partita del doppio giallo a Cesar in due minuti e del regolare gol annullato ad Ibra: Rosetti non subirà nessuna conseguenza.
Durante Inter-Empoli verrà concesso un rigore dubbio all’Inter e Tagliavento verrà fermato un mese.
In Catania-Inter il gol di Cambiasso era in fuorigioco, per questa ragione e per essersi astenuto dal partecipare al terzo tempo “spaventato” dal nervosismo del pubblico, Farina verrà mandato in TV a scusarsi pubblicamente. Mai vista prima una cosa del genere.
Durante Napoli-Inter Balotelli becca una gomitata non sanzionata dall’arbitro. L’Inter stava per essere penalizzata ulteriormente da un rigore inesistente concesso al Napoli, che non realizzerà solo grazie alla bravura del nostro portierone: nessuna sospensione a Rizzoli.
La partita della redenzione bianconera che si concretizza grazie al clamoroso gol in fuorigioco di tre metri concesso a Camoranesi: nessuna conseguenza per l’arbitro.
Eccoci finalmente giunti al cosiddetto V-DAY (tanto per parafrasare Grillo): durante Udinese-Roma Totti manda tre volte a quel paese Rizzoli da due passi e fissandolo negli occhi. Collina: “Bisogna lavorare sulla personalità degli arbitri, per loro dovrà esserci più rispetto…”. OK, va bene, ma la sospensione? Niente?!?
Sentite che dice in proposito Giovanni Cobolli Gigli: “L’Italia è fatta così: ci sono diversi pesi e misure. Non ci sono regole precise“. (incredibile, che faccia tosta…)
Il direttore generale dell’Udinese Pietro Leonardi: “È una vergogna perché esistono società di serie A e di B. L’Udinese è stata maltrattata perché l’errore di Totti, se sanzionato, ci avrebbe agevolato, anche se poi la Roma avrebbe potuto vincere ugualmente. Ci vuole uniformità di giudizio“.
Infine le parole di Mancini: “In campo andava espulso, punto è basta. Sulla multa… (sorride). Forse significa che in campo uno può gestirsi tre vaffa: uno all’inizio, uno a metà gara e uno alla fine, anziché dirli tutti insieme… Non credo sia giusto dire che l’arbitro abbia usato il buon senso. Se in campo un giocatore sbaglia è giusto che venga espulso. Posso capire il primo vaffa in un momento di nervosismo, ma gli altri due… In campo si può certamente sbagliare e quello di domenica di Totti è stato un errore, tanto è vero che lui ha chiesto scusa per quello che è successo. Se mi chiedete un giudizio sull’accaduto, posso solo dire che Totti domenica ha sbagliato e credo andasse espulso, non ci sono tante altre cose da dire. Ma esprimo solo il mio parere. È successo a Totti, poteva succedere a Cassano e credo che a lui avrebbero dato minimo cinque giornate. Tutto finisce qui, è inutile parlarne ancora perché poi stasera arriverà una risposta a quello che ho detto, poi verrà chiesto un commento e non se ne uscirà più… Rizzoli è stato sospeso? Se l’hanno fatto significa che ha fatto qualcosa che non doveva fare. È un problema dell’arbitro che non ha espulso. Al quarto vaffa l’arbitro può espellere, sino a tre invece… (sorride). A un calciatore un vaffa può scappare. A me una volta è scappato con Agnolin e Agnolin mi ha rimandato, poi tutto è finito lì. Può capitare che un arbitro faccia finta di non sentire, ma una volta però, ma così platealmente non credo”.
Leggete come giudica l’accaduto il presidente dell’AIA Cesare Gussoni: “Rizzoli ha sbagliato a non espellere Totti. È stata fatta un’eccezione alla regola che vedremo quali conseguenze potrà provocare. Comunque ha rappresentato una pagina nera che, da ex arbitro, da ex designatore e da uomo mi ha profondamente deluso ed amareggiato, in tutti i campionati, fino ad oggi, sono state giocate più di cinquemila gare della cui direzione sono il fondamentale responsabile. In queste gare il regolamento è stato applicato al 100% e se c’è stata un’eccezione dobbiamo anche accettarla perché può far parte di questo mondo. La prassi vuole che per un eclatante errore dell’arbitro risponda l’organo tecnico che è appunto il designatore Pierluigi Collina. Certo, per una questione di questo tipo con un errore disciplinare potrebbe anche scattare la sospensione. Comunque con Collina non ne ho ancora parlato perché fino a venerdì sarà impegnato a Zurigo per una riunione tecnica con gli arbitri dell’Uefa“.
Gussoni ha comunque escluso che da parte degli arbitri esistano due pesi e due misure nel giudicare i calciatori in campo, così come ipotizzato dal tecnico dell’Inter Mancini, che ha confrontato il “giallo” a Totti con le cinque giornate infitte a Cassano: “Lo escludo perché chi dovesse, in forma volontaria e quindi in malafede, fare una cosa del genere (e non è il caso di Rizzoli) lascerebbe l’Aia in pochi giorni“.
Tutti d’accordo dunque, nel giudicare negativamente l’atteggiamento del capitano giallorosso… macchè… leggete la reazione di Bruno Conti alle parole di Mancini “reo” secondo lui d’aver commentato inopportunamente il triplice vaffa di Totti a Rizzoli: “A me sembra che abbia le idee un po’ confuse, infatti si era dimesso e poi ci ha ripensato, mi sembra che Mancini abbia problemi ben più gravi di gestione, i vaffa gli arrivano dai suoi giocatori… Se si è aspettato questo episodio per denigrare la Roma, siamo di fronte a una manovra di disturbo (notare la formidabile capacità di rigiro della frittata). Come società la nostra è da esempio per tutti, anche dal punto di vista dei comportamenti. Se anche gli altri si comportassero come Totti (tre vaffa a testa per ogni arbitro?!?) sarebbe un bene per il calcio. Non è la prima volta che l’Inter ha queste cadute di stile: tempo fa è accaduto anche a un suo dirigente, che poi ha chiamato per chiedere scusa…”
Parole completamente fuori luogo e toni in forte contrasto con quelli di Roberto Mancini, che si era espresso come tanti, sulla mancata espulsione di Totti. Caduta di stile dell’Inter… bah…
Proviamo un po’ ad approfondire questa polemica. Le parole che Conti rimprovera ad Oriali sono: “Noi non ci sentiamo aiutati. Abbiamo avuto episodi a vantaggio e a svantaggio e non abbiamo mai detto niente. Poi non c’è alcuna responsabilità nostra se la Roma a Siena prende tre gol. Non vedevo l’ora di diventare antipatico. Vedendo gli altri vincere, un po’ d’invidia e gelosia c’erano“. Parole dure, è vero. Tuttavia il dirigente interista rispondeva alle provocazioni del capitano giallorosso che da tempo, sistematicamente, continuava a punzecchiare l’ambiente nerazzurro con frasi tipo: “Aiutini all’Inter“, “Paura nel parlare male dell’Inter da parte di tutti”, “L’Inter non ruba, ma qualcosa sotto c’è”…
Le dichiarazioni di Oriali erano poi state attaccate in modo molto “elegante” anche da Spalletti: “Quando si è in testa alla classifica, un po’ come quando si è in alta montagna, comincia a mancare l’ossigeno necessario per poter ragionare in maniera tranquilla. Chi occupa una posizione importante in classifica, come loro che sono primi, dovrebbe stare tranquilli. Gli altri al massimo dovrebbero essere un po’ nervosi. Credo che Oriali ha perso l’occasione per stare zitto“.
Io non so se Oriali abbia veramente chiamato Conti per scusarsi, se l’ha fatto penso sia stato solo per mettere fine ad una polemica che rischiava di continuare all’infinito.










Se fossi un uomo malvagio direi: ben gli sta
e adesso brunetto nostro che dice?hai visto spalletti martedì tutto mogio,dopo la partita ,ha ringraziato il mou per l’augurio di vedere qualificate tutte le italiane?che pena faceva.
dove hanno lasciato lo scudetto morale?
ora l’ebrezza delle parti alte della classifica se la sognano…