Lo Monaco di Baviera

“A gioco fermo Muntari, ha colpito un avversario con una manata al volto, cagionandogli una lieve lesione in bocca“: 3 turni di stop. I nostri presenteranno ricorso. Non si capisce come mai, per via di una “lieve lesione in bocca“, Tedesco sia volato in aria sfoggiando un “triplo avvitamento” degno di un ginnasta olimpico. Misteri della fisica pallonara. E 2…
MARONI, ministro dell’interno, sulle dichiarazioni di Lo Monaco: ”Sono francamente stupito da queste dichiarazioni, che sembrano proprio un’istigazione alla violenza. Non ho titolo per intervenire, ma quando un dirigente dice che bisognerebbe bastonare sui denti un allenatore della squadra avversaria, io mi aspetto che il giudice sportivo o la Lega Calcio o la Figc prendessero immediate decisioni in merito. Un dirigente che incita alla violenza, anche solo metaforicamente, è la cosa peggiore che si può fare. Poi non mi stupisco se qualche tifoso esagitato mette in atto comportamenti violenti“.
GIANCARLO ABETE, presidente della federcalcio: ”In situazioni come queste c’è l’attivazione dell’iter disciplinare“.
STEFANO PALAZZI, procuratore federale: ”Dichiarazioni idonee a costituire, direttamente o indirettamente, incitamento alla violenza“.
LO MONACO (e daglie…): ”Apprendo che il signor Mourinho, allenatore dell’F.C. Internazionale, durante l’introduzione della conferenza stampa alla vigilia di Panathinaikos – Inter, parla del sottoscritto e, nel leggere i tre punti che riguardano il suo commento al mio metaforico riferimento alle “bastonate sui denti” che avrebbe meritato per le dichiarazioni a margine della gara disputata tra Inter e Catania sabato sera, non mi sorprendo assolutamente di tale manifestazione, dati i consueti comportamenti di tale soggetto. La mia frase è assimilabile ad un intercalare tipico delle nostre parti, e non è certo da intendersi come qualcosa che possa istigare violenza o realizzarsi fisicamente, bensì un corollario a tutto un insieme di diverse considerazioni. Se qualcuno, comunque, è stato indotto a comprendere diversamente il senso della mia espressione, ebbene, chiedo scusa fin da ora. Credo che il Catania abbia dimostrato in questi anni il suo forte dissenso verso ogni forma di violenza e sono certo che strumentalizzare la mia frase dimostra soltanto la pochezza dell’interlocutore. Voglio entrare piuttosto nel merito dei tre punti che il signor Mourinho usa per replicare alle mie dichiarazioni. Innanzitutto, la prima pagina certo non mi interessa. Non la cerco ed ho conquistato tutto quello che ho raggiunto con il lavoro mio e dei miei uomini, gestendo con oculatezza assoluta quanto permetteva il portafoglio dei miei presidenti, certo meno gonfio di quello dei suoi, senza badare alle luci dei riflettori; in secondo luogo, che vergogna ostentare il fatto che lui guadagna anche con la pubblicità e sbattere ciò in faccia a me, ai catanesi ed a tutti i piccoli che certamente identifica tutti insieme con la sua insopportabile aria di superiorità e con il suo disgustoso disprezzo; in terzo luogo, infine, mi chiamo Lo Monaco, non Monaco semplicemente. Sono certo che, d’ora in poi, se ne ricorderà in maniera nitida! Ed infine parliamo di calcio. L’Inter, e lo dico con vera convinzione, ha l’organico più forte d’Europa. Peccato abbia dimostrato di avere anche l’allenatore più chiacchierone del Continente! La sua squadra, fino a prova contraria, ha vinto contro di noi grazie a due autoreti: incredibile la carambola della prima, mai dimostrata la validità della seconda. Immaginate, a porte invertite, se avessero dato per buono il secondo gol (autogol) al Catania? Per favore, siamo seri, Mourinho! Quello che ho detto a commento della gara lo confermo tutto: l’equità dell’espulsione di Muntari, la nostra sudditanza psicologica e probabilmente quella di qualcun altro, il fatto che lei deve assolutamente vincere, pena un mesto ritorno al suo Paese. Tra qualche mese sapremo. Non credo che il calcio italiano, senza di lei, perda granché“…
LO MONACO (e ridaglie…): ”A questo punto ci aspettiamo l’intervento del presidente del Consiglio dei Ministri e del Capo dello Stato. Penso che l’Italia abbia cose molto più importanti di cui occuparsi. Non mi sembra di rappresentare un partito che in tutti questi anni ha fatto propri i capisaldi della violenza. Non sono certo io il rappresentante di questo partito: ‘Roma ladrona, ‘Ce l’ho duro’, ‘I fucili’. Queste frasi io non le ho mai dette e quindi mi sembra che la predica sia fuori luogo“.
Non tutti non sono pirla.
to be continued…











mmm… ho come l’impressione ch qualcuno “rosichi”…
ci sono anche i mourinhi….