Guido Rossi si è scoperto che lavorava anche per la Fiat: e chi si è sorpreso? Quando l’avvocato Zaccone, difensore della Juventus, disse che leggendo le settemila pagine del processo aveva scoperto che la Juve aveva commesso quattro illeciti (parole sue che sono agli atti del processo) chiese per la sua società la retrocessione in B e una penalizzazione, parole sue che sono agli atti del processo, parlò in quel modo perché terrorizzato da una possibile retrocessione ( e penalizzazione) in serie C. A distanza di due anni analizzando attentamente quel che accadde in quei giorni si scopre che fu proprio Guido Rossi a salvare la Juve dalla C, il Milan, la Lazio, la Fiorentina, la Reggina dalla serie B.
Mancini viene accusato di tutto: anche di non saper gestire il gruppo, quando prima che arrivasse lui il minimo che un giocatore dell’Inter diceva in conferenza stampa (Ricordate Vieri quando affermò: “Qui è un inferno”?) era di volersene andare. Se Vieira prende a calci le bottiglie dell’acqua minerale, se Figo esce amareggiato dal cambio, se Adriano viene sostituito e se ne va senza stringergli la mano e se Ibra borbotta qualcosa prima di sedersi in panchina, apriti cielo, scoppia un caso, un casotto, un casino. E si dimenticano i “Pezzo di merda” urlato in faccia da Sheva ad Ancelotti, il “Gioca tu al posto mio” di Seedorf rivolto sempre all’allenatore, i rimproveri plateali di Gattuso a qualche compagno e le divisioni all’interno dello spogliatoio rossonero. Ma il Milan è una grande famiglia: i giornalisti, per timore di rappresaglie stanno zitti o non scrivono quel che dovrebbero e così via. Senza poi parlare della Roma dove si menano in campo il portiere e il difensore, negli spogliatoi il difensore con l’allenatore e il centrocampista, il centravanti e il mediano e così via. Ancora oggi c’è gente che nei forum ha l’impudenza e la disonestà (anche dei gestori dei forum che potrebbero essere chiamati a rispondere penalmente di quel che va online) di dire che faceva parte della Gea e che non aveva il patentino da allenatore. Mancini non ha mai fatto parte della Gea e il patentino da allenatore l’ha preso regolarmente a Coverciano, con il massimo dei voti. Molti (specialmente i tifosi dell’Inter) lo accusano di fare cambi a casaccio e di non saper leggere le partite, dimenticando che negli ultimi due campionati ha dato lezioni di tattica a tutti dominandoli dall’inizio alla fine.
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