Chissà perché siamo sempre a parlare del gol annullato al Cagliari e non del rigore non concesso all’Inter (per quella spinta su Eto’o che ha finito con l’atterrare Milito), e dell’inesistente offside che ha fermato il Principe lanciato da solo davanti al portiere. Misteri dell’editoria italiana…
È dominio fratelli nerazzurri.
Andiamo avanti su tre fronti, in silenzio, senza proclami. Qualcuno diceva che quest’anno avrebbe vinto tutto, a inizio stagione qualche “nemico” parlava di carattere (che fine hanno fatto certe maglie color acciaio?), qualcun altro parlava invece di sete di scudetto, pare essersi dissetato piuttosto in fretta… Noi siamo sempre lì, come al solito davanti a tutti, come sempre contro tutti. E ce la godiamo amici. Ce la godiamo in barba a quelli che pongono l’accento su liti e battibecchi (La Gazzetta dello Sport) ingigandendoli a dismisura, alla faccia di coloro (Corriere dello Sport) che hanno il coraggio di sbattere in prima pagina una Juventus vittoriosa nel Torneo di Viareggio (quando mai s’è visto?), auspicandone il trionfo finale. Una persona a me molto cara ama dire “Che mi frega a me, basta che l’Inter vinca…”. Ed é quello che sta succedendo fratelli nerazzurri, che è già successo e che, con molta probabilità, continuerà ancora a succedere.
Sullo 0-0 l’unico mio pensiero era che non si facesse male nessuno. Sullo 0-1 e dopo il rigore negato, beh, un po’ mi giravano. Sull’1-1 avevo paura dei supplementari, fra tre giorni saremo a Parma accidenti. Poi Super Mario accontenta tutti: noi passiamo il turno, i gobbetti perdono ( e questa è sempre cosa buona e giusta), Tuttosport otterrà quasi certamente il suo esonero e io sono tornato a casa in un orario decente per la cena. Son proprio forti questi ragazzi.
Nei giorni precedenti il derby si è assistito ad uno spettacolo indecente proposto dai soliti gazzettieri, nel senso di pennivendoli, che sfruttando la visibilità data dal foglio per cui scrivono si sono sfogati nel modo più consono alle loro scarse qualità (giornali sportivi ma anche il Corrierone). A parte il problema, per loro insuperabile, della sintassi il cui nome li confonde da sempre come si trattasse del cognome di un giocatore straniero in vendita e la perenne lotta con i logori setteaggettivisette del loro consunto repertorio (per l’ottavo si potrebbe rimediare con un corso serale di sostegno) non si capisce:
1°) perché abbiano irriso ai comunicati della nostra società e del Presidente Moratti circa lo scandaloso comportamento tenuto dalla Lega in merito ai cambiamenti delle date di recuperi e partite di Coppa Italia imputandoci leggerezze e disattenzioni; ma come? Noi dovremmo fare attenzione alle furbate patteggiate in grande discrezione dal ben noto Gran Furbone rossonero? Ma la Lega è il luogo deputato delle furbate? Allora non è il posto adatto per Massimo Moratti e non lo fu neppure per l’indimenticabile Giacinto Facchetti;
2°) perché si sono affrettati a cantare le litanie dei morti con percorsi funebri mettendo addirittura in cineteca tipo cinegiornale Luce ( quello in bianco e nero) il risultato del nostro assordante derby del 29 agosto 2009, quello in cui noi avevamo l’obbligo di essere in forma mentre i cugini, poverini, aspettavano che Huntelaar, alloggiato al Westin Palace, imparasse l’italiano con l’insegnate di lingua (visto con i miei occhi).
Già , mi chiedo perché? Perché? Mi son tornate in mente le famose “fette di salame” del Sergio Cusani per pennivendoli d’occasione (in questo caso le fette di salame s’immagina siano al colore rosso e nero). Che spettacolo di mediocre parzialità! Che livore represso! Che piattezza intellettuale! Che pessima prostituzione (simile a quella dei viali periferici con gli pneumatici infuocati a tener caldo).
Ma i ragazzi sapevano tutto e hanno artigliato il verde nuovo di San Siro con una prestazione che rimarrà negli annali del calcio al paragrafo come vincere il Derby in inferiorità, ovvero 10 contro 12. Già perché il 12° era rappresentato dall’esimio commerciante fiorentino che si diletta ad arbitrare a livello professionistico, raccomandato di ferro da una vita dalla sua sezione, mai sconfessato nella sua costante mediocrità anzi portato al massimo della sua incompetenza in quanto anche internazionale, che ha fatto del suo meglio per evitare la disfatta ai rossoneri: almeno il famoso gol della bandiera con un rigore fischiato del tipo “adesso vi faccio vedere che anche all’87° riesco a superarmi, per la gioia dei miei superiori e di chi mi ha scelto per arbitrare finalmente la partitona di Milano!”.
Ma i ragazzi sapevano tutto e anche Julio sapeva tutto e artigliando il verde nuovo di San Siro ha impedito all’aereo, leggiadro, (quasi invisibile), tuttodenticolgatecongardol compagno di nazionale verdeoro di esultare per un gol ingiusto (come si diceva all’oratorio: San Giovanni non fa inganni!).
Adesso aspettiamo di leggere i pennivendoli che si arrampicheranno sui vetri scivolosi di un’ Inter tutta forza e muscoli e di un Milan tutto ricami di buon gioco che alla lunga avrà il sopravvento. Va bene così. Portiamoci a casa questa vagonata di felice entusiasmo nerazzurro che non guasta e che ripaga i ragazzi di tanti giorni di allenamento! Nel frattempo godiamoci felici anche questo tempo quello cioè che permette a Leonardo, nuova stella del firmamento rossonero, la prosecuzione del progetto “Pace e Amore”.
Abbracci profondamente nerazzurri con Peppino Prisco che veglia dal Cielo (chiaramente nerazzurro!)
Si potrebbe parlare di 11 leoni, anzi 10, no, 9… grande vittoria ottenuta giocando contro 12 uomini (la gestione dell’arbitro Rocchi è stata scandalosa). Abbiamo un gruppo d’acciaio, una squadra vera, forte, unita. Tuttavia, considerando questioni come quella dei calendari o della direzione di gara del derby, il tarlo dell’inquietudine comincia a farsi strada nella mia mente.
Ma è normale che questi cambino i calendari a loro piacimento?
Abbiamo le palle d’acciaio ragazzi. Se si vincono partite come quella contro il Siena significa che siamo ancora una volta nell’anno buono. Tanta roba quest’Inter. Qualcuno si è accorto del passaggio di Marko Arnautović che ha portato al gol di Samuel? E della scelta tecnica di Mourinho che ha impiegato Walter come un centravanti? Pare proprio che Sneijder sia destinato a cambiare la nostra storia. Stiamo facendo impazzire tutti (si veda la reazione del povero Malesani). Come dice Mourinho, ieri sera juventini e milanisti hanno probabilmente lanciato i televisori dalle finestre.
Per la cronaca, l’unico media a dare risalto alla frustrazione del tecnico senese è, come al solito, Radio Uno, con al seguito il consueto, patetico, carosello di biancorossoneri intristiti e piangenti che chiamavano recriminando su inesistenti favori arbitrali pro Inter. W la RAI.
P.S.
Che fine hanno fatto quelli dell’assenza del gioco corale?
“Il pubblico di Verona mi fa sempre più schifo“. 3 punti per noi e tutti a casa grazie a Super Mario. Leggo in giro che parecchia gente ha avuto il coraggio di lamentarsi della direzione di gara pro Inter del signor Pierpaoli. Mi limito a riportare i seguenti dati:
-
falli Inter 18
-
falli Chievo 26 (Chivu sotto i ferri…)
-
ammonizioni Inter 6
-
ammonizioni Chievo 3
Non vi preoccupate, non sono impazzito, il titolo di questo post non è certamente un tributo a certa gente, al massimo può essere interpretato come una sorta di provocazione nei confronti di coloro che hanno fatto della moviola uno strumento efficace per manipolare l’opinione pubblica.
Gli arbitri post calciopoliani continuano a sbagliare parecchio, ma sbagliano in ogni direzione, talvolta danneggiando altre volte avvantaggiando tutti i club. Questa cosa, più d’ogni altra, è garanzia della loro buona fede. Buona lettura.




















